Sergio Botta ci racconta “Ordinare le acque ed il mondo: ponti, vie e e barricate nella laguna di Texcoco”


 

Sergio Botta (Università La Sapienza di Roma) ha partecipato al convegno “I riti del costruire nelle acque violate”, tenutosi dal 12 al 14 giugno 2008 a Roma, con un intervento dedicato a “Ordinare le acque ed il mondo: ponti, vie e e barricate nella laguna di Texcoco”. Gli abbiamo chiesto di raccontarci questo suo lavoro con un riassunto.

In concomitanza con l’affermazione dell’egemonia politicomilitare della Triplice Alleanza (Tenochtitlan, Texcoco, Tlacopan) sul territorio della Valle di México nel Tardo Periodo Postclassico, il sovrano di Texcoco, Nezahualcóyotl, ideò insieme ai suoi alleati un complesso sistema di controllo delle acque della laguna realizzato durante il governo del tlatoani tenochca Itzcóatl tra il 1440 e il 1503. La colossale opera rafforzò la posizione egemone della città lacustre di Tenochtitlan, interamente costruita su isolotti posti al centro delle acque del lago, che diveniva militarmente inattaccabile ed acquisiva una peculiare configurazione cosmologica che ne segnalava l’assoluta singolarità, e dunque l’eccezionale destino.

L’intervento si occuperà di analizzare, secondo una metodologia storico-religiosa, la letteratura annalistica dedicata alla costruzione del sistema lacustre, ponendo particolare attenzione alla relazione dialettica esistente tra il controllo delle acque e il dominio del territorio politico della Valle di Mèxico.

 

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