Nuovi ritrovamenti riemergono dai fondali del mare di Gela: si tratta di reperti archeologici, probabilmente d’età greco-romana. Grazie alla segnalazione dell’ambientalista Francesco Cassarino che, immersosi in località Bulala, aveva rinvenuto un piccolo reperto greco, la squadra nautica della polizia è intervenuta per il recupero. Dopo diverse immersioni, tre agenti sono riusciti a raggiungere un’anfora di grandi dimensioni integra e numerosi altri pezzi a tre metri di profondità. I reperti recuperati sono stati affidati al Commissariato di Gela mentre attendono di essere classificati e consegnati alla Soprintendenza del Mare di Palermo.
Le acque di Gela si sono dimostrate preziose custodi di una ricca storia e la collaborazione dei cittadini, come in questo caso, è importante perché consente di salvare questi beni. All’inizio di luglio, proprio Cassarino, aveva scoperto negli stessi fondali altri quindici manufatti archeologici che aveva prontamente consegnato alla Capitaneria di Porto. È probabile che i reperti provengano da un relitto non ancora identificato.
Autore: Martina Calogero
