Pisa. Mostra sulla spedizione di Ippolito Rosellini in Egitto


 

spedizione di Ippolito Rosellini in Egitto

Sarà visitabile fino al 25 luglio la mostra intitolata “Lungo il Nilo. Ippolito Rosellini e la spedizione Franco- Toscana in Egitto (1828-1829)” presso il Palazzo Blu di Pisa sul lungarno.

Oltre 200 pezzi tra reperti, manoscritti e documenti di nota della famosa missione di Ippolito Rosellini in terra d’Egitto per volontà di Leopoldo II, granduca di Toscana, e Carlo X, re di Francia.

L’esposizione vuol ripercorrere le tappe di quel viaggio che fu di fondamentale importanza per la nascita dell’egittologia italiana. Si deve ricordare infatti come il Rosellini affiancò il collega francese Jean François Champollion a cui va il merito di aver decifrato i geroglifici nel 1822 grazie alla Stele di Rosetta.

Dopo la morte precoce di quest’ultimo studioso, l’archeologo italiano fu l’unico erede scientifico di tale sapere ed è grazie a lui se il primo corso sulla storia, lingua e antichità dell’Egitto venne tenuto proprio per la prima volta dal Rosellini stesso a Pisa, dove otterrà la cattedra nel 1824.

La mostra si articola in vari percorsi: dal soggiorno a Tebe, alla raccolta dei campioni di piante esotiche da parte del naturalista della Spedizione, Giuseppe Raddi, alla documentazione etnografica della Nubia di Gaetano Rosellini fino ad arrivare al ruolo decisivo di Ippolito Rosellini per l’egittologia nel nostro paese.

 

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