L’effige della Madonna dei Poveri conservata nel santuario di Seminara (Rc) è attualmente interessata da una delicata operazione di restauro. L’intervento, affidato alla società Sante Guido Restauro, è incominciato nel mese di marzo, con una prima fase di diagnosi per mezzo dei raggi X, ultravioletti, infrarossi, XRF, carbonio 14 e sezioni stratigrafiche, coordinata dal consulente scientifico Nazareno Gabrielli. I lavori di restauro si stanno svolgendo all’interno dell’edificio religioso, dove è stato allestito temporaneamente un laboratorio per soddisfare le esigenze scientifiche di regolare conservazione del manufatto e le forti richieste culturali degli abitanti di Seminara.
Venerdì 11 giugno 2010 si è svolta un’importante tavola rotonda per valutare i risultati acquisiti e decidere come proseguire l’intervento, alla quale hanno partecipato: Santo Gioffrè, Assessore Provinciale ai BBCC, Fabio De Chirico, Soprintendente BSAE della Calabra e direttore scientifico del restauro, don Gildo Albanese, rettore del santuario, Paolo Martino, Direttore dell’Ufficio Diocesano BBCCEE e i restauratori Anna Borzomati e Giuseppe Mantella.
Le novità emerse finora attestano la rarità della sacra effige e il restauro sta mettendo in evidenza la straordinaria bellezza del volto della Madonna, rivelato grazie alle radiografie e ai test di pulitura, e il manto d’oro della Vergine e del Bambino, prima dell’intervento rivestiti da uno spesso strato di nero fumo e gomma lacca che ne celava lo splendore.
Le notizie storiche di un precedente interveto di restauro realizzato nel XVIII secolo, probabilmente l’ultimo che ha riguardato interamente la statua, sostituendo il braccio destro e rivestendo una grossa zona del manto della Vergine con un’invasiva e maldestra ricostruzione che ne alterava il modellato, sono state confermate durante l’intervento in atto.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 5 luglio 2010 - Email info@archart.it
