Riva Ligure. Nuovi scavi sul sito di Capo Don


 

Lunedì 28 giugno 2010 è partita la nuova campagna di scavo sulla’area archeologica di Capo Don (Riva Ligure). L’indagine, sovvenzionata dal Comune di Riva Ligure e diretta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, vede la collaborazione per tre settimane di un gruppo internazionale di giovani ricercatori, coordinati da Philippe Pergola, professore di Topografia dell’Orbis christianus antiquus al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma e docente presso l’Università di Aix-e-Provence.

Gli scavi 2010, la cui direzione in cantiere è stata affidata al dottor Alessandro Garisi, dottorando presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma, partono dalle stratificazioni tardo antiche e altomedievali del sito archeologico, individuate durante la campagna di scavo dell’anno scorso e comprendenti tracce di una massicciata stradale di ciottoli e serie di murature nelle vicinanze della basilica paleocristiana.

Lo studio dei reperti ceramici provenienti dalle stratificazione scavate l’anno scorso, infatti, ha fornito dati importanti relativi alle fasi tardo antiche dell’insediamento, permettendo di proporre un primo inquadramento cronologico di quanto riportato alla luce.

La campagna 2010 si propone di individuare i collegamenti con la struttura della villa romana, costruita probabilmente in epoca tardo repubblicana, i cui resti sono stati recentemente scoperti e scavati vicino alla zona di scavo. Molte sono le domande a cui si cercherà di rispondere. Verranno definite in maniera più accurata le strade antiche e medievali, tra cui la più importante via di comunicazione stradale: la via Iulia Augustaia  d’epoca romana, in gran parte ricalcata dal moderno tracciato della via Aurelia; lo sfruttamento commerciale degli approdi della presunta Costa Balenae; una maggiore conoscenza delle fasi cronologiche della basilica paleocristiana.

Tra gli obiettivi della ricerca c’è anche quello di chiarire il collegamento cronologico e l’integrazione di funzioni fra il luogo di culto e cimiteriale di Riva Ligure e il sito fortificato tardo antico e medievale di Campo Marzio (Taggia), dove nuove indagini sono state organizzate con l’Università di Genova nel 2008, che sembra intrinsecamente legato, cronologicamente e funzionalmente, al sito di Capo Don.

 

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