
Percorso burocratico semplificato, istruzioni sulle procedure operative e, presto, anche un prezziario: in questo modo la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna cerca di combattere il degrado urbano e l’imbrattamento, proponendo un manuale con metodi e strategie per gestire il problema ed evitare che il rimedio si riveli peggiore del male. La pubblicazione del volume “Contro il vandalismo grafico. Il centro storico di Bologna: sperimentazione e linee guida” rappresenta la risposta alle principali domande tecniche poste dall’articolato argomento del vandalismo grafico nel centro urbano di Bologna.
Il manuale è stato presentato lunedì 14 giugno 2010 durante una conferenza stampa, condotta da Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna e tenutasi presso la sede della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bologna, alla quale hanno partecipato Paola Grifoni, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Annamaria Cancellieri, Commissario straordinario del Comune di Bologna, Raffaela Bruni, Direttrice del Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna, Francesco Geminiani, restauratore di Leonardo S.r.l. e Antonella Pomicetti, restauratrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.
Il vandalismo grafico non è una qualche forma di espressione artistica e non se ne può attenuare la carica negativa chiamandolo graffitismo perché è un’azione degradante sul piano sociale e devastante su quello estetico. Non c’è limite alla necessità di affidare i propri messaggi alla città – tag, dediche, stencil e disegni – ma il gesto si trasforma molto spesso in danno permanente.
Bologna è stata scelta come laboratorio per cercare di risolvere un problema comune a molte aree metropolitane. Considerando la particolarità delle tecniche costruttive e dei materiali bolognesi, le analisi svolte permettono di individuare un modello esportabile anche in altre città.
Il volume, a cura di Carla Di Francesco, Monica Bettocchi, Paola Zigarella e Andrea Sardo, illustra la sperimentazione eseguita a campione su alcuni palazzi del centro storico. Le linee guida presentano un metodo applicabile a tutte le superfici, individuando alcune condizioni necessarie se si vogliono eliminare i vandalismi senza apportare ulteriori danni.
Nell’ambito di una semplificazione amministrativa, il libro propone anche i modelli di scheda preliminare e consuntiva da inoltrare al Comune e alla Soprintendenza in occasione degli interventi, a patto che si dichiari l’impegno ad avvalersi di operatori e tecnici specializzati e a rispettare le disposizioni tecniche contenute nella pubblicazione e nelle “Linee guida per la pulitura di superfici interessate da vandalismo grafico” consultabili sul sito del Comune di Bologna (http://www.comune.bologna.it/primopiano/bologna-civitas/) e della Direzione Regionale (http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/221/linee-guida).
Autore: Martina Calogero
