Ragusa. Il mondo di Ade diventa protagonista di un convegno


 

Nei giorni 6, 7 e 8 giugno 2010 la città siciliana di Ragusa ha ospitato un convegno internazionale intitolato “Nel mondo di Ade. Ideologie, spazi e rituali funerari per l’eterno banchetto (VIII-IV secolo a.C.)” e dedicato al mondo di Ade: dalla cerimonia funebre per una principessa indigena alla lettura trasversale dei costumi e dei luoghi funerari; dalle testimonianze consegnate al mare all’apporto della medicina legale, fino agli usi funerari per i bambini nella protostoria e nell’età greca della Sicilia.

Durante il convegno si è cercato di rispondere a domande, di dare risposte e di proporre approfondimenti sul leggendario mondo di Ade, creando così un’occasione di confronto con i contorni di un viaggio all’indietro nel tempo, fra l’ottavo e il quarto secolo avanti Cristo, sulla scia di millenari riti funebri, di cui ci restano preziose testimonianze. Il convegno, organizzato dalle Soprintendenze ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa e di Caltanissetta, in sinergia con SiciliAntica, ha avuto come protagonista una platea eccezionale, formata da studiosi, archeologi e professori di fama mondiale.

Le tre giornate sono state un’occasione preziosa per fare il punto sull’affascinante argomento delle “città dei morti”, le necropoli, che tutt’oggi divide e coinvolge, sebbene in Sicilia non se ne sia più parlato con la dovuta attenzione da decenni. È stato proprio questo il motivo che ha convinto gli organizzatori a riunire oltre quaranta relatori di fama internazionale che hanno spalancato le porte di queste realtà millenarie, trattando dei rituali di deposizione, delle sepolture ad incinerazione o ad inumazione, delle sepolture infantili dalla tarda età del ferro in avanti. Tema centrale è stato la tomba, nel suo significato ancestrale di “casa del defunto”, accurata nell’architettura e negli arredi: sono stati presentati gli esempi più importanti conosciuti, collegati a quel passaggio tra i due mondi, affrontato come un viaggio che il defunto compiva accompagnato da spiriti infernali e dai suoi beni più preziosi e personali, quali armi, gioielli, oggetti della sua vita.

La prima delle tre giornate di studio – domenica 6 giugno 2010 a partire dalle ore 9 – si è svolta a Palazzo Garofalo (Ragusa), la struttura recentemente restaurata e destinata a Museo della Cattedrale. Ai saluti delle autorità – Vera Greco, Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, e Giovanni Bellina, presidente Sicilia Antica di Ragusa – sono seguiti i lavori con inizio alle ore 10, aperti da Giovanni Di Stefano, archeologo della Soprintendenza di Ragusa. Le altre due giornate, invece, si sono svolte a Palazzo Pignatelli (Gela).

 

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.