Scatta l’allarme della Confederazione italiana archeologici che si vede ridurre i fondi verso enti ed istituti di ricerca. Infatti, l’Istituto italiano di Preistoria e Protostoria, l’Istituto di Studi Romani, la Scuola archeologica italiana di Atene, l’Istituto nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte e l’Istituto internazionale di Studi Liguri, hanno chiesto al ministro Bondi di rivedere le decisioni prese, forti del fatto che grazie alle loro ricerche hanno svolto un ruolo da protagonista nella conoscenza, nella tutela e nella promozione del patrimonio archeologico italiano e del bacino del Mediterraneo.
Autore: Martina Calogero
