Gli scavi archeologici effettuati vicino alla storica città iraniana di Susa, nel sito di Haft Tappeh, hanno riesumato due sigilli reali databili a 3400 anni fa, che forniscono nuove informazioni sulla misteriosa civiltà Elamita.
I due anelli, che recano iscrizioni cuneiformi medio-babilonesi, sono stati scoperti vicino allo scheletro di una donna, che gli archeologi identificano come quello di una regina o di un personaggio importante del regno Elamita.
Behzad Mofidi, docente dell’Università di Mainz e direttore dell’equipe composta da studiosi internazionali che indagano sul sito di Haft Tappeh, spiega che le trincee profonde e gli utensili in terracotta appena scoperti testimoniano la prosperità della città per 150 – 200 anni.
Le scritture venute alla luce nel sito, che sono state decifrate e presto saranno pubblicate in lingua persiana e in lingua tedesca, testimoniano che gli scribi elamiti aggiornavano i documenti sul numero della popolazione, delle armi e degli animali, aggiungendo un nuovo tassello all’affascinante puzzle rappresentato da questa civiltà.
Autore: Martina Calogero
