
“Benvenuto, se ami il bello, se ti piace l’idea di lavorare a contatto con le opere d’arte, se vuoi cambiare il tuo puno di vista, Luiss Master of Art è la scuola per te”: così il celebre ateneo romano della Confindusria intitolato a Guido Carli lancia il nuovo corso di specializzazione, altamente innovativo, che coglie un’esigenza pressante: “Lo scenario professionale nel mondo dei beni culturali è cambiato radicalmente e impone la ricerca di una generazione creativa, più completa, dinamica e con una visione globale capace di conseguire nuove opportunità”.
Come intende procedere? “L’esperienza di una ‘Business School’ può fornire gli strumenti adatti per ottenere questi risultati”. Sono gli strumenti che hanno reso famosa la Luiss, che verranno mobilitati per un compito meritorio quanto inedito:“Coordinare, per la prima volta, due anime: una manageriale e l’altra creativa, dando vita ad una figura professionale, competente ma autonoma, capace di gestire diversi aspetti dei progetti artistici”.
Il messaggio è così attraente per una rivista come la nostra che passiamo subito ad indicare gli elementi concreti del bando della Luiss e della presentazione del 29 aprile 2010, al Ministero dei beni culturali, del ministro Sandro Bondi con il direttore generale Mario Resca e il consigliere Alain Elkan per il MiBAC, il presidente Luca di Montezemolo, con il direttore generale Pierluigi Celli e il direttore del Master Roberto Cotroneo per la Luiss. Resca presiede il comitato scientifico che oltre ad Elkan, Celli e Cotroneo, ha illustri componenti al vertice di prestigiose istituzioni nel mondo dell’arte come i presidenti della Biennale di Venezia Baratta e del Mart Bernabè, del Maxxi Baldi e del Macro Barbero, del Fai Borletti Buitoni e della Gnam Marini Clarelli, il consigliere artistico di Napolitano Godart e il direttore dei Musei Vaticani Paolucci. Per gli autorevoli interventi di presentazione rinviamo al nostro ampio resoconto sulla rivista on line http://www.abruzzocultura.it/ qui ci interessa di più dare tutti i particolari tecnici e operativi sul Master.
La sfida ad entrare a “far parte della squadra” per il “Luiss Master of Art” 2010-2011
Il bando della Luiss – sulla cui filosofia complessiva si è soffermata la presentazione del ministro Bondi e del presidente Montezemolo, dei direttori generali Resca e Celli con gli interventi del consigliere Elkan e del direttore del corso Cotroneo - è molto dettagliato sull’iniziativa, lanciata con espressioni coinvolgenti: “Accetta la sfida: entra a far parte della squadra”. La Luiss dimostra di conoscere bene il valore e i contenuti della comunicazione, assecondata dal Ministero per i beni e le Attività culturali che nel nuovo corso impresso dal direttore generale per la valorizzazione, Mario Resca, proveniente dal privato, la mette ai primi posti curandola nei minimi particolari.
Si tratta di un “master lungo”, un programma della durata di 15 mesi con 22 materie distribuite in 12 mesi di insegnamento in aula tutte le mattine dal martedì al venerdì (ore 9-13); mentre in due pomeriggi a settimana (ore 14-18) “gli allievi lavoreranno in aula con i ‘tutor’ sulla mostra da allestire e da organizzare” in un’iniziativa innovativa denominata “Progetto mostra”.
Perché questa è la novità nella novità: il Master avrà come risultato finale, oltre alla formazione dei “manager della cultura”, come li ha definiti il ministro Bondi, suo obiettivo primario, anche l’organizzazione di una mostra – potrà essere una mostra di arte antica, moderna o contemporanea – che “sarà il prodotto finale del corso, e diventerà un evento Luiss che si terrà ogni anno”. E in quanto tale si può immaginare che sarà una mostra d’arte di livello adeguato al nome dell’ateneo, aperta al pubblico in uno dei principali musei di Roma, interamente opera dei corsisti, che ne saranno organizzatori e curatori, “dall’ideazione al prestito delle opere, dall’allestimento al catalogo, dalla comunicazione alla ricerca di sponsor”, fino ai contatti con il mondo del lavoro.
Non si può negare che il “Progetto mostra” segna un salto di qualità rispetto a ogni altra iniziativa in questo campo, soprattutto perché non è una pur pregevole esercitazione ma un impegno vero e proprio, con i risvolti finanziari e di immagine che impongono di non sbagliare; ci prenotiamo fin da ora con ansioso interesse, a questo evento nell’evento di cui daremo conto ai nostri lettori.
Ma come pensano i curatori del Master di poter portare il gruppo di corsisti a una competenza tale, in termini di preparazione in campo artistico e di acquisizione della mentalità e delle tecniche manageriali, da poter vincere la sfida di una realizzazione concreta così impegnativa in cui spendere addirittura il nome della Luiss presso il pubblico? E se non si ottenesse questo risultato, già difficile in condizioni normali e con protagonisti di nome e sperimentati? Sta proprio in questo la sfida, per la Luiss oltre che per la pattuglia dei corsisti – si indica il numero massimo di 40 allievi d’aula- la garanzia che verranno messi in campo tutti gli strumenti adeguati a un compito così impegnativo.
La nuova figura professionale ad alta specializzazione
Si tratta di “formare professionisti capaci di seguire, pensare e lavorare in tutti i processi culturali che fanno parte del mondo dei musei e dell’arte”; molto di più di un’“offerta al pubblico” per un corso pur prestigioso di formazione e alta specializzazione: questa capacità che si impegna a perseguire viene sperimentata sulla propria pelle nella prevista mostra d’arte finale targata Luiss.
Ecco un’esemplificazione dell’arco di attività che si prospettano: “Dall’allestimento di mostre all’organizzazione di eventi culturali, dalla catalogazione e archiviazione di collezionismo privato e pubblico all’uso e progettazione di software e applicazioni di guida ai musei in multipiattaforma, passando per la conoscenza della normativa di settore, per l’editing e la redazione di cataloghi”.
Alla nostra richiesta di precisazioni è stato chiarito che compito primo di questa nuova figura sarà assicurare una gestione efficace al patrimonio culturale; il presidente della Luiss Montezemolo con il fare pragmatico dell’imprenditore ha detto “quando investiamo nella cultura vogliamo risposte precise sui vari temi di mercato”; il direttore generale Celli:ha poi precisato ulteriormente che “la nuova figura non intende sostituire le competenze di natura specialistica e quelle manageriali ma farle interagire meglio e porsi come interlocutore perché parla entrambi i linguaggi.”; conclusione ribadita dal direttore del MiBAC Resca, anche lui appositamente interpellato, il quale ha tenuto a dire che “la nuova figura professionale non soppianterà gli specialisti culturali e i manager puri”.
Farà dialogare in modo più proficuo gli specialisti culturali di grande valore di cui disponiamo e i manager. E non è poco dato che l’economia del Pese e non soltanto la cultura deve far leva sulla valorizzazione di un patrimonio culturale unico al mondo che va gestito con criteri manageriali.
Contenuti e strumenti del Master: materie e docenti, tutor e supporti
Iniziamo dai contenuti e strumenti per questo Master, 22 materie con 16 docenti di alto livello in campo artistico e manageriale, le due anime da coordinare creando una figura autonoma in grado di interpretarle entrambe e dialogare con loro. Ogni partecipante sarà seguito nel corso da ben 4 tutor.
Ne diamo una rapida panoramica, l’elegante fascicolo della Luiss ne contiene l’elenco, per i docenti ai nomi seguono eloquenti e dettagliati “curriculum”, è doveroso dire che sono di eccellenza.
Dunque, le materie. Si va dal mercato e collezionismo dell’arte antica all’arte europea del XIX e XX secolo e ai linguaggi moderni delle arti visive, con una materia dedicata a fonti e data base per l’indagine storico-artistica. Ma non è storia dell’arte fine a se stessa, la materia chiave è la gestione dei musei e del patrimonio culturale, intorno ad essa ne ruotano altre come l’organizzazione degli eventi culturali e la gestione delle gallerie d’arte, le case d’asta e il mercato, il marketing per il patrimonio culturale e le nuove tecnologie. La progettazione e l’allestimento museale è un’altra materia chiave alla quale sono collegate la curatela museale e la redazione dei cataloghi d’arte, la diagnostica e il diritto per il patrimonio culturale, l’editoria periodica dell’arte fino ai digital media. L’arte e il suo pubblico è una materia alla quale si legano la teoria e tecnica della comunicazione estetica e museale e il giornalismo culturale. Non manca l’inquadramento generale degli indirizzi di politica culturale delle istituzioni pubbliche e un corso di inglese avanzato nel campo specifico.
Ed ora i docenti. La Luiss garantisce: “Con noi i migliori professionisti del mondo dell’arte, degli eventi artistici, dei musei e della cultura visiva”; per i professionisti del mondo del management non occorrono docenti “ad hoc”, l’ottica manageriale è nel Dna della Luiss e permea gli insegnamenti. Proviamo a sintetizzare le provenienze dei singoli, di cui vengono fornite le rispettive qualifiche con dovizia di particolari. Ci sono dottori di ricerca in materia artistica e anche di marketing territoriale e insegnanti universitari in questo campo; esperti in comunicazione, marketing, editoria e tecnologie legate ai beni culturali; operatori galleristi, nella progettazione espositiva e nella comunicazione cartacea e web; archeologi a livello di direttore alla soprintendenza .ed esperti di diritto sulla legislazione internazionale dei beni culturali e ambientali e sulla loro conservazione.
A questi si aggiungono i conferenzieri che approfondiranno e recheranno testimonianza a latere delle lezioni, portando la loro esperienza pratica come artisti e galleristi, direttori di musei ed esperti di marketing, in modo da favorire il passaggio dalla teoria alla pratica del “Progetto mostra”. Inoltre gli stessi docenti “sono coinvolti nelle attività di programmazione, nello svolgimento dei “project work”, nelle attività di “team working”, anglicismi d’obbligo in questi campi innovativi.
I metodi didattici della Luiss sono proattivi, volti a rendere massimo il coinvolgimento personale e l’interazione tra gli allievi che rappresenta un “must” di un modello formativo volto a sviluppare le capacità di analisi e riflessione. L’ambiente è vivo e stimolante, nessuno si sentirà spaesato, la Luiss si muove “tra innovazione e tradizione”.
I presidi disponibili saranno ovviamente all’altezza di tutto il resto. Oltre ai supporti didattici in senso stretto ad ogni allievo sarà fornito un “‘Ipad Apple iPad’ per lo sviluppo di applicazioni, siti web e database per l’arte”, più servizi internet personalizzati.
Questo riceveranno tutti coloro che frequenteranno il “Luiss Master of Art 2010-2011”, nella sede della “Business School” in viale Pola 12, una palazzina immersa nel verde su una traversa di Via Nomentana nella zona nord di Roma nelle vicinanze di Villa Paganini.
Cosa è richiesto per partecipare al Master e, prima, alle prove di ammissione
Ai candidati cosa si chiede perché possano diventare “manager della cultura”? Anche a tale riguardo il programma è molto esplicito: “I ritmi di lavoro, molto serrati, richiedono una forte attivazione motivazionale, responsabilità, curiosità intellettuale, capacità di integrazione e comunicazione, per cogliere appieno tutte le opportunità di apprendimento”.
Questa esigenza sembra possa orientare anche nella selezione tra gli aspiranti, se nel programma alla domanda “chi cerchiamo?” si risponde così: “Un eccellente background accademico e culturale; un approccio positivo nel mettere in gioco le proprie aspirazioni e capacità creative; una forte sensibilità interculturale; le potenzialità di sviluppo verso i mestieri dell’arte; le capacità di contribuire positivamente all’esperienza del corso Lma”:
E’ un insieme di requisiti che danno l’identikit di chi cerca uno sbocco professionale nel mondo della cultura vissuta con l’ottica del “business”, quella nella quale, del resto, si deve mettere il nostro paese per valorizzare anche a fini economici il patrimonio culturale unico al mondo di cui dispone; per poter fare la differenza in campo turistico, settore dove la concorrenza con gli altri paesi è sempre più aspra, dato che le motivazioni animate dalla cultura in Europa sono alla base del 50% delle decisioni relative ai viaggi ed al diporto. Un identikit di giovani determinati e motivati.
Il loro impegno sarà stimolato ulteriormente dall’investimento che viene loro richiesto per l’iscrizione al Master, come contributo alla copertura degli elevati costi sostenuti dalla Luiss per più di un anno di corso con 16 docenti di alto livello oltre ai conferenzieri e testimoni e all’intero apparato della “Business School” che mette a disposizione strutture e presidi anche personalizzati.
L’investimento è di 12 mila euro + Iva per l’intero corso, da versare in 3 rate di 4 mila euro + Iva ciascuna, – alla conferma dell’ammissione, poi entro il 30 settembre 2010 e il 30 giugno 2011 – con la precisazione che ci saranno Borse di studio, a copertura di tale costo, concesse dalle aziende ed istituzioni, “sulla base dei risultati delle prove di selezione, oltre che dei criteri stabiliti dalle aziende stesse.”; il programma contiene al riguardo un elemento significativo: “Rappresentano requisiti preferenziali per l’assegnazione delle borse il conseguimento della laurea con il massimo dei voti e il punteggio conseguito in fase di selezione a Lma”. Non basta, si è cercato in ogni modo di andare incontro ai partecipanti, ci saranno anche “prestiti a tasso agevolato, concessi da alcune aziende di credito italiane, sulla base delle convenzioni attivate con la Luiss Guido Carli”.
Chi è interessato, secondo quanto contenuto nel programma, dovrà fare domanda con l’apposito modello di ammissione compilato, unendo la documentazione richiesta, “entro una settimana dalla data di svolgimento delle prove di selezione, che si terranno a partire dall’inizio di aprile 2010”; andrà versata preventivamente, nella forma prescelta, una quota di 120 euro a copertura delle spese per le prove che comprendono un test attitudinale e un colloquio orale di cultura generale.
La documentazione richiesta: certificato di laurea con voto finale e votazioni nei singoli esami, curriculum vitae con eventuali titoli ed esperienze lavorative, 2 foto formato tessera ed “eventuale certificazione Toefl e/o Gmat”. I dettagli nel sito http://www.lna.luiss.it/ e le comunicazioni nella casella e mail lna@luiss.it; l’indirizzo postale è Luiss Business School Via Pola 12, 00198 Roma.
Risultati attesi e obiettivi di fondo per i singoli e per il Paese
I risultati a cui punta la Luiss? Mettere in condizione gli allievi di svolgere le seguenti attività: allestire una mostra e gestire una galleria d’arte; lavorare in una casa d’arte e curare le collezioni d’arte, promuovere un evento culturale e organizzare il relativo ufficio stampa, curare l’editing di un catalogo d’arte e creare applicazioni informatiche per l’arte, infine scoprire gusto e mercato dell’arte su scala internazionale e approfondire i metodi per valorizzare il nostro patrimonio culturale. “Lma vuol dire formare professionisti che conoscono tutti gli aspetti dei processi artistici”.
Per gli obiettivi più generali indicati nella presentazione del 29 aprile scorso abbiamo fatto rinvio al nostro servizio su http://www.abruzzocultura.it/, per non anteporli alle notizie sul corso, e ora non ci sembra il caso di ritornarci. Vogliamo però citare due espressioni significative dei massimi esponenti della partnership tra Ministero per i Beni Culturali e Luiss, dopo avere dato conto in dettaglio dei contenuti del programma nei loro aspetti operativi, ponendole come conclusione.
Ha detto il ministro Sandro Bondi: “Dall’alleanza tra capacità organizzative manageriali e alte qualifiche culturali, su cui ha puntato fin dall’inizio il Ministero, possono venire grandi progressi. Il Master per l’Arte organizzato dalla Luiss è un segnale importante che si vogliono formare ‘manager della cultura’ per valorizzare i beni culturali” E il presidente della Luiss Luca di Montezemolo: “Specializzarsi nel management della cultura vuol dire saper gestire i musei e le persone che vi lavorano, l’organizzazione e la comunicazione con la logica e gli strumenti di una azienda”.
E’ questo un compito fondamentale di interesse generale, dal momento che l’Italia è, per così dire, leader nel patrimonio artistico mondiale, con 3800 musei e 1800 aree archeologiche: “E’una risorsa del paese – sottolinea il programma – che va sviluppata ma in un modo del tutto nuovo”. Saranno chiamati a farlo i “manager della cultura” altamente specializzati dal “Luiss Master of Art”


