Italia, Pompei. Il Ministero studia la creazione di una fondazione per l’area archeologica


 

Durante la recente visita a Pompei in compagnia di Marcello Fiori, commissario straordinario per l’emergenza nell’area archeologica di Pompei e Napoli, da Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, e Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, il ministro Sandro Bondi ha annunciato la volontà di studiare nuove modalità di gestione per il sito archeologico di Pompei.

Queste nuove forme di gestione prevedono la collaborazione tra Ministero dei Beni Culturali e Regione Campania, privati ed enti locali, e sono studiate guardando al modello della fondazione, sull’esempio del Museo Egizio di Torino, che ha conseguito esiti positivi.

La proposta è stata sottoposta a diverse istituzioni bancarie, italiane e straniere, e a importanti gruppi privati che vogliono collaborare a questo progetto di valorizzazione dell’area archeologica più affascinante del mondo. Secondo Bondi non si riscontreranno difficoltà nell’applicare il modello della fondazione a un’area archeologica vasta come Pompei e non sarà difficile reperire soggetti disposti a dare il proprio appoggio al progetto visto che Pompei è famosa in tutto il mondo. In ogni caso, la tutela del sito rimarrà completamente affidata alla Soprintendenza e al Ministero dei Beni culturali.

 

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