“Castrum Minervae” è il titolo del volume recentemente pubblicato da Congedo dove Francesco D’andria, professore di archeologia e storia dell’arte greca e direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia classica e medievale afferente all’Università di Lecce, racconta lo straordinario ritrovamento di un santuario, presumibilmente dedicato ad Atena, a Castro. Nel saggio sono raccolti i risultati delle campagne di scavo svolte tra il 2007 e il 2008 che accesero l’interesse nazionale ed internazionale.
Fin dall’epoca umanista, i letterati salentini dibattono sulla questione dello sbarco di Enea a Castrum Minervae o in un luogo vicino, come Roca Vecchia o Porto Badisco e oggi grazie a studi approfonditi che hanno sottolineato la corrispondenza tra nuove scoperte archeologiche, dati topografici e testimonianze letterarie gli esperti sono quasi certi si tratti di Castro. La costruzione di un tempio dedicato a Atena a Castro si ricollega a tradizioni antiche e i reperti risalenti al sesto secolo avanti Cristo testimoniano una frequentazione culturale già in epoca arcaica.
La campagna di scavo svolta nel 2007 ha interessato l’area sud-est della cittadina, dal lato del mare, nelle località Muraglie e Capanne, nei pressi delle vestigia delle mura messapiche databili alla seconda metà del quarto secolo avanti Cristo. Nel corso delle ricerche vennero trovati frammenti di boccali decorati, piccole coppe, ceramiche a forme aperte ricollegabili a rituali di libagione. Vennero anche scoperti ossa di ovicaprini e astragali, con sezioni abrase o asportate, testimonianza di rituali religiosi. Allo stesso tempo, emersero frammenti di ceramiche da fuoco che segnalano un consumo di pasti rituali e trozzelle originarie di altri insediamenti messapici che testimoniano una frequentazione regionale del santuario. Inoltre, il carattere religioso del sito sarebbe avallato dai reperti in ferro ritrovati: armi, punte di lancia e di freccia che ricordano il culto di Atena come in altri luoghi siciliani e della Magna Grecia eretti in onore della dea.
Nel 2008, gli archeologi Emanuele Ciullo e Amedeo Galati diedero una svolta all’indagine scoprendo una piccola statua di bronzo di Atena Iliaca con le medesime caratteristiche di due piccoli bronzi emersi nel santuario di Sparta dedicato ad Atena.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 3 aprile 2010 - Email info@archart.it
