Italia, Torino. Di nuovo esposta al pubblico la Sacra Sindone


 

La Sacra Sindone

La Sacra Sindone, l’ oggetto più misterioso al mondo e anche fonte di un fervido dibattito storico – archeologico, sarà esposta di nuovo al pubblico dal 10 aprile al 23 maggio presso il Duomo di Torino.

La sua ultima ostensione è avvenuta nel 2000 sempre nello stesso luogo. Quando non è esposta la Sindone viene custodita nella Cappella del Guarini del Duomo, all’interno di una teca in lega leggera per evitarne ulteriori deperimenti.

Ancora dopo molti decenni e numerosi analisi scientifiche non si è giunti ad una soluzione accettabile circa la natura di tale documento.

Bruno Barberis, presidente del Centro internazionale di Sindonologia incaricato di studiare il telo, afferma che i dettagli impressi nel lenzuolo sono impressionanti e trovano riscontro nella descrizione della Passione dei Vangeli: molti hanno cercato di imitare o riprodurre in parte la Sindone senza però raggiungere mai grandi successi. Tuttavia non può essere esclusa la teoria di un falsario anche se tuttora non si conosce il modo in cui è stata impressa l’immagine sul telo sacro.

Oltre a questo rimane controversa la datazione che l’analisi al carbonio 14, eseguita da ben tre laboratori nel 1988, ha fissato in un periodo tra il 1260 e il 1390 anni a cui risalgono le stesse fonti che parlano della Sindone e la sua storia. Purtroppo come spiega lo stesso Barberis, i risultati ottenuti non sono attendibili perché sono molti i fattori che hanno contribuito ad alterare la datazione che sicuramente dovrà essere rivista con ulteriori prove più sicure e accettabili.

Insomma rimane fitto il mistero intorno alla Sindone tanto che sembrano passare gli anni e vedersi complicare la matassa tra opinioni contrastanti e non concordi, discussioni sempre molto accese e pronte ad infuocare gli animi di credenti e non. Staremo a vedere come sarà la risposta del pubblico italiano a questo nuovo evento di visibilità.

 

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