Dalla riunione di coordinamento svoltasi recentemente presso il Palazzo dell’Arengo di Ascoli Piceno, alla quale hanno partecipato l’Assessore ai lavori pubblici Gianni Silvestri, il direttore dei lavori Pierfilippo Melchiorre, gli archeologi Maurizio Landolfi e Masturzo e Filippo Ciorra della Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, è emerso che entro giugno 2010 sarà restituito al pubblico il Teatro Romano di Ascoli, venuto alla luce nel 1932 e ora in via di restauro e sistemazione.
Il teatro romano rappresenta un pezzo importante di storia della città di Ascoli Piceno ed è una fermata obbligatoria per i turisti che restano affascinati da questo splendido esempio di architettura teatrale romana, realizzato alla fine del primo secolo avanti Cristo, dopo la distruzione della città da parte di Strabone. Alcuni esperti, invece, pensano che le vestigia dello spazio riservato al coro o “orchestra” abbiano origini greche perché assenti nell’architettura teatrale romana e le collegano a una restaurazione di un teatro preesistente prima della distruzione romana. L’esistenza del teatro testimonia l’elevato livello culturlea raggiunto dalla città di Ascoli.
I lavori di scavo, protrattisi per oltre vent’anni, dal 1932 al 1959, hanno restituito i radiali della cavea in opus reticolatum, il corridoio semianulare fra le gradinate, l’orchestra e la sezione alta delle gradinate. Inoltre, vicino al pulpitum sono stati trovati i resti di un ambiente abside che probabilmente aveva una funzione di servizio.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 6 marzo 2010 - Email info@archart.it
