Intervista al Gruppo Archeologico del Cenedese


 

Il Gruppo Archeologico del Cenedese si occupa dal 1976 di ricerca, salvaguardia e divulgazione ed è attualmente diretto dal dottor Carlo Forin. Lo abbiamo intervistato per voi.

D In breve, ci racconti la storia dell’Associazione.
R Da oltre trent’anni, l’associazione promuove attività di ricerca, recupero e salvaguardia di materiali d’interesse archeologico. Si tratta di un gruppo di volontari, nato nel 1976, che affianca alla ricerca sul campo un’azione di studio e di divulgazione.
Guidata dal presidente Carlo Forin, l’associazione, con sede in via Galilei 72, opera in un territorio che si estende dal fiume Piave al Livenza. Il percorso svolto negli anni dal gruppo è costellato da ritrovamenti di straordinario rilievo, che hanno contribuito a ricostruire la storia locale nelle epoche più antiche.
Risalgono ai primissimi anni di attività l’individuazione della “stipe votiva” a Villa di Villa, il recupero di materiale neo-eneolitico ai Palù di Cordignano, il ritrovamento di materiali neolitici a Serravalle.
Estremamente importanti anche il recupero dell’insediamento tardo romano sul Monte Castellazzo e di quello palafitticolo sui laghi di Revine, a Colmaggiore. Più o meno nello stesso periodo (fine anni ’80) risalgono le due campagne di sondaggi e scavi sul Monte Altare, con successivo ritrovamento di materiale. Più recenti gli interventi in borgo Zambon, S. Augusta, Tovena, S. Gallo di Soligo e S. Daniele di Fregona.

D In quali settori è attualmente impegnata?
R Ricerca di superficie, archiviazione, divulgazione.

D Quali sono i principali progetti in corso?
R Esposizione mostre fotografiche, stesura articoli per periodico.

D E quelli per il futuro?
R Archiviazione digitale delle foto dei reperti, pubblicazioni materiali da santuari.

D Il progetto già realizzato che è il vostro “fiore all’occhiello”?
R Il quaderno su ritrovamenti nel villaggio palafitticolo di Colmaggiore di Tarzo; la realizzazione mostra fotografica sui Veneti Antichi; il Convegno su Antares.

D Avete collaborazioni con enti e istituzioni italiani?
R Università di Trento, di Padova, di Ferrara.

D Il rapporto con il mondo dell’istruzione e della formazione?
R A richiesta interventi con diapositive per scolaresche ed incontri in strutture comunali con popolazione interessata.

D Organizzate corsi e seminari?
R Corsi individuali a nuovi soci.

D Il budget annuale su cui potete contare è adeguato per i vostri scopi?
R Il nostro budget sono le quote sociali con cui sosteniamo le spese di cancelleria ed Enel.

D Gli anti pubblici sono sensibili alle vostre attività?
R Sempre meno sensibili per carenza cronica di restituzioni da Roma.

D Ricorrete a sponsor o finanziatori a progetto?
R No.

D Come gestite la divulgazione del vostro lavoro verso il grande pubblico?
R Non abbiamo mezzi.

D Il vostro rapporto con la stampa?
R Collaborazione con quindicinale su pubblicazioni di storia locale.

 

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