
Finalmente ha trovato la luce il famoso Vangelo di Giuda, o Codice Tchacos, composto tra il III e il IV secolo d.C., contenente altri trattati oltre al testo omonimo.
Il codice venne acquistato nel 2000 dall’antiquaria di Zurigo Frieda Nussberger Tchaos per circa 300 mila dollari, che in seguito lo donò alla Maecenas Foundation for Ancient Art di Basilea, che lo restaurò grazie al finanziamento del National Geographic Society e dell’Istituto Waitt.
Il recupero del testo, reso possibile dall’intervento della restauratrice Florence Darbre, ha richiesto una laboriosa ricostruzione del supporto in papiro, durata cinque anni, che si era completamente scomposto in migliaia di frammenti.
La datazione mediante radiocarbonio, affidata all’esperto Timothy Jull, ha stabilito che l’esemplare venne realizzato tra il 220 e il 340 d.C. anche se il testo, redatto in lingua copta, è probabilmente anteriore.
Le analisi hanno mostrato che l’inchiostro utilizzato è una combinazione tra solfato di ferro, gomma arabica, tannino e acqua mescolata con inchiostro di nerofumo.
Autore: Dea Ortolani - pubblicato in data 16 febbraio 2010 - Email ortolani@archart.it

