Italia, Bologna – I Carabinieri restituiscono al Museo una preziosa statuetta in bronzo


 

Dopo un’assenza di quarantacinque anni, ritorna al Museo Civico Archeologico di Bologna una preziosa statuetta di bronzo, sottratta illecitamente negli anni Sessanta del XX secolo insieme ad altri manufatti in bronzo. Il ritorno a casa del bronzetto è avvento grazie all’attività dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna. 

La piccola statua, probabilmente databile al V secolo avanti Cristo, raffigura un atleta nudo mentre scaglia un peso e costituisce la cimasa di un candelabro, ovvero l’estremità figurativa che decorava e arricchiva un antico manufatto etrusco, impiegato per illuminare e abbellire le abitazioni dei facoltosi notabili. Il piccolo bronzo è di fattura sommaria: il corpo è trascurato ma i tratti del viso sono accurati, particolarmente nei grandi occhi a mandorla, nelle labbra carnose e nel naso dritto e rifinito.

La provenienza del manufatto è difficile da determinare con esattezza. Esso fa parte della Collezione Universitaria e, fin dal suo arrivo al Museo nel 1881, è sempre stato privo di informazioni relative al ritrovamento. Si può ipotizzare una provenienza dalla zona padana ed è plausibile che la statuetta facesse parte di una tomba. Infatti, i candelabri venivano spesso collocati nelle tombe etrusche fra il VI e il IV secolo avanti Cristo, insieme a vasi di produzione attica e oggetti di bronzo come mestoli, piatti, colini e brocche per il banchetto allo scopo di assicurare al defunto il consumo di cibo e vino anche nell’aldilà e di rimarcare la sua importanza sociale e economica in vita.

La piccola statua è ora esposta nell’atrio del Museo, ma presto ritroverà la sua originaria collocazione nella Sala VIII.

 

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.