Il professor Michele Cupitò e la dottoressa Valentina Ventura dell’Università di Padova hanno partecipato al Convegno tenutosi ad Este con tema “Dinamiche insediative nel territorio dei Colli Euganei dal Paleolitico al Medioevo” proponendo l’intervento “Aspetti culturali del Bronzo recente in area euganea. Il caso di Marendole” e gli abbiamo chiesto di raccontarci questo loro lavoro con un breve riassunto.
Il presente intervento ha come obiettivo l’analisi di alcuni aspetti culturali del Bronzo recente di area euganea attraverso l’esame dei materiali ceramici – in larga misura inediti – pertinenti allo scavo condotto a fine ‘800 da Federico Cordenons nel sito di Marendole di Monselice, attualmente conservato presso i magazzini del Museo Civico Archeologico di Padova.
Il campione di materiali in questione si contraddistingue infatti per la presenza di una notevolissima quantità di apofisi di ansa pertinenti alle classi delle c.d. “lobate” e “rostrate” – anzi, ad oggi, per quanto noto, quella di Marendole sembra rappresentare a tale riguardo la più cospicua collezione dell’Italia settentrionale – e, come tale, si configura come un “punto di osservazione” particolarmente significativo per la lettura delle dinamiche di circolazione dei modelli ceramici nell’ambito di quella che è nota come facies subappenninica e, quindi, in ultima analisi, per l’individuazione delle principali direttrici di diffusione di tali modelli, le quali, come è noto, innervano – in una trama tanto fitta quanto spesso di difficile lettura – il territorio compreso tra la Romagna, il Veneto e la pianura friulana.
In questo senso, grazie all’analisi condotta, si è potuto evidenziare come l’area euganea – e, forse, Marendole in modo particolare – abbiano svolto un ruolo di primissimo piano non solo nella ricezione di modelli di tipo peninsulare, ma anche nell’elaborazione di forme originali e proprie e nella loro veicolazione verso aree periferiche come la pedemontana veneta e il mondo dei “castellieri” friulani.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 8 febbraio 2010 - Email info@archart.it
