E’ di nuovo in Italia il vaso del pittore Assteas, uno dei pochi esemplari rimasti di questo artista operante a Paestum tra il 350 e il 320 a.C.
Il cratere in questione, a “figure rosse” raffigurante il mito del ratto di Europa, è stato recuperato grazie al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale che era dietro al caso dal 1996. L’opera infatti era stata trafugata da un tombarolo da scavi illegali nel 1974 che lo aveva rivenduto in Svizzera per poi essere comprato nel 1981 dal Getty Museum di Malibù (USA) per 380 mila dollari. L’indagine ha però dimostrato l’inesistenza del ladro e la provenienza illecita del vaso dal mercato clandestino.
Il cratere di Assteas non è la prima opera uscita illegittimamente dal nostro paese per essere venduta all’asta e far perdere le tracce della sua esistenza. Questa volta però, grazie anche ad una serie di trattative diplomatiche con lo stesso Getty Museum, si è potuti arrivare alla restituzione del bene che ora è tornato a casa ed è visibile presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum.
Autore: Dea Ortolani

