Dopo la chiusura del 2007 per la ristrutturazione dei nuovi ambienti venuti alla luce nei scavi degli ultimi anni, riapre al pubblico, anche se in modo parziale, la spettacolare Villa dei Papiri situata ad Ercolano.
L’edificio, in parte ancora sepolto sotto la lava, venne alla luce nel 1752 per mano dello studioso svizzero Karl Jacob Weber che chiamò la Villa “dei Papiri” proprio per la scoperta di circa 1826 rotoli di papiro carbonizzati, riguardanti gran parte testi greci di filosofia epicurea, molti dei quali opera del filosofo siriano di I a.C. Filodemo di Gadara. I rotoli facevano parte della ricca biblioteca privata del proprietario della casa che si pensa fosse Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Cesare e console del 58 a.C.
I lunghi lavori di ristrutturazione hanno interessato i sedici ambienti del piano nobile, tra cui sale di ricevimento e per banchetti, alcune delle quali non accessibili al pubblico per motivi di conservazione, dovuta alla necessità di mantenere un’ umidità costante. Queste stanze conservano eccezionali pareti affrescate e volte decorate a stucco del Secondo stile pompeiano (I a.C.), oltre ai mosaici appartenenti alla fase di costruzione della Villa, collocabile tra il 40 e il 30 a.C.
Grazie alle indagini e al lavoro dei restauratori è stato possibile ricostruire la planimetria dell’intera abitazione, concepita in un primo momento come atrio e piccolo peristilio, dotata poi di un peristilio rettangolare con aggiunta della terrazza.
Autore: Dea Ortolani - pubblicato in data 25 gennaio 2010 - Email ortolani@archart.it

lucca 20 giugno 10
Sarò a Napoli domani mattina.Ma solo per lavoro.
Il tempo non sarà un granchè.quindi non mi fermerò se non per l’indispensanbile. Ho fatto il miluitare a s.giorgio a Cremano e conosco molto bene l’area, e il miglio d’oro fino ad Ercolano. Ho visitato anni fa l’area della villa dei Papiri. Quando finirà mai lo scavo? l’area è protetta? il mio pensiero corre ai papiri.A quei preziosi reperti del passato.Troveremo mai papiri latini nella villa? un’opera di cicerone.Lettere di Cesare.Una poesia di un poeta latino sconosciuto.di uno storico! Chissà.Nel frattempo si conosce poco dei papiri greci rinvenuti. Spero che si pubblicizzi meglio lo scavo in corso.
un saluto
mauro da Lucca