Italia – Si discute sul futuro dei professionisti, archeologi compresi


 

La CIA (Confederazione Italiana Archeologi) e il CoLAP (Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali) hanno preso parte lo scorso dicembre 2009 al dibattito sulle proposte di legge per le riforme in materia di professioni intellettuali.

L’obiettivo principale è quello di arrivare ad un pieno riconoscimento dei diritti giuridici per migliaia di professionisti: l’Unione Europea aveva cercato di realizzare ciò approvando sia una direttiva qualifiche (36/2005) sia una direttiva dei servizi (123/2006) con il quale permetteva la libera circolazione dei lavoratori esperti all’interno dell’Europa attraverso la prestazione e l’individuazione delle loro qualifiche professionali.

In questa situazione l’Italia ha in un primo momento cercato di recepire tale direttive con il dlgs n. 206/2007 sulle qualifiche professionali, in un secondo momento con il decreto interministeriale n. 122/2008 per stabilire i criteri necessari alle associazioni professionali per il riconoscimento alla partecipazione alle conferenze dei servizi.

Purtroppo queste tematiche rimangono ancora aperte anche se, grazie al CoLAP, circa 170 associazioni di professionisti sono state accolte per trovare una regolazione: tra queste anche la Confederazione Italiana Archeologi che dal 2005 tenta di giungere ad un piena conquista della dignità professionale e qualifica da parte della classe degli archeologi.

 

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