Italia – La qualità dei Beni Culturali secondo Herity


 

Herity, Organizzazione Internazionale per la gestione della qualità del Patrimonio Culturale, nata nel 2003 per volontà dell’Ente Interregionale Programmazione Culturale e Turistica (DRI), propone anche quest’anno il monitoraggio, secondo parametri scientifici, dello stato di conservazione, servizi e comunicazione dei musei e dei beni culturali in generale.
La valutazione, con cadenza triennale, comprende anche archivi, monumenti, biblioteche, aree archeologiche, purché spazi aperti al pubblico.

L’Italia, che fa parte del progetto, ha sottoposto a controllo ben 43 musei del Lazio distribuiti in cinque province, mentre a Torino sono stati certificati trenta ecomusei per i quali già è partito il rinnovo della certificazione.

Herity inoltre assume l’affidabilità del proprio operato attraverso il controllo costante dei dati recepiti, al fine di migliorare i standard di funzionalità e qualità dei servizi museali proposti al pubblico. Questi sono stati finora gli obiettivi prefissati e discussi fin dal 2006 e ribaditi nel 2008 riguardo al valore e gestione del patrimonio culturale attraverso il confronto delle diverse esperienze a livello internazionale.

 

Lascia un Commento

Si prega di inserire solo commenti inerenti l'articolo e relativi ad archeologia, storia e arte antica.