Intervista a Sebastiano Tusa sulla città romana sommersa scoperta in Cirenaica


 

Nell’ambito del Progetto ArCoLibia è stata individuata una città sommersa d’epoca romana sulle coste della Cirenaica. Abbiamo intervistato per voi il Soprintendente Sebastiano Tusa.

Quando e dove è stata individuata esattamente la città romana sommersa?
Avevamo già durante la scorsa campagna del 2008 individuato qualche lembo di struttura sommersa durante una brevissima ricognizione effettuata nelle acque di Ras Etteen. Tuttavia non avevamo ancora chiaro se fossero parte di una vera e propria città sommersa o qualcosa di rotolato giù da terra o (come talvolta capita) uno scherzo della natura che modella le rocce in modo da farle sembrare muri. La curiosità era elevata e, pertanto, siamo tornati nel 2009 in novembre a ricercare sistematicamente quei fondali alla ricerca di maggiori indizi e certezze. E’ così che l’abbiamo trovata senza alcun dubbio.

Quali sono le caratteristiche del sito?
Si tratta di un vasto golfo con una lunga spiaggia che separa un’area lagunare dal mare. La spiaggia è protetta a Nord da una scogliera. Al centro di questo golfo si trovano i resti della porzione della città che si è inabissata.

Quali reperti sono stati trovati?

Come reperti immobili abbiamo trovato decine di vani quadrangolari delimitati da muri in pietra nonché un vero e proprio edificio con vasche foderate in coccio pesto adibite alla lavorazione della porpora.

Per quali motivi la città si è inabissata?
Non abbiamo ancora le idee chiare al proposito. L’ipotesi più plausibile è un fenomeno di bradisismo che non sappiamo se sia generalizzato su tutta la Cirenaica orientale o limitato soltanto al nostro sito. L’approfondimento di questa problematica sarà uno degli obiettivi della prossima campagna.

Come pensate di procedere per il futuro?
Il programma 2010 prevede il completamento del rilievo planimetrico di tutta la porzione sommersa del sito e di quella emersa. Prevede lo scavo di almeno tre vani e vasche sommerse. Prevede lo studio della morfologia costiera attuale e la ricostruzione di quella dell’epoca romana.

Vuole parlarci del Progetto ArCoLibia?
ArCoLibia significa approfondire le tematiche connesse con il rapporto tra uomo ed ambiente costiero nella Cirenaica orientale. Significa censimento delle emergenze archeologiche costiere. Significa ricognizione e censimento delle emergenze archeologiche sommerse entro la batimetrica dei trenta metri. Significa legare insieme i dati raccolti e offrire un’ipotesi di ricostruzione diacronica del rapporto tra società antica e risorse costiere limitatamente alla Cireanica orientale.

 

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