In seguito a una segnalazione giunta dalla sala operativa, i militari della compagnia di Ragusa hanno prestato il loro intervento sul sito archeologico limitrofo al Museo di Kamarina, presso Santa Croce Camerina.
Arrivati sul luogo del crimine, i finanzieri, dopo aver effettuato una veloce perlustrazione, hanno trovato diversi frammenti di creta facenti parte di un’anfora, abbandonati per terra, che credibilmente, i tombaroli avevano trascurato e frantumato.
La perizia, che è stata chiesta dalla Soprintendenza Beni culturali, ha verificato che il reperto sequestrato dai finanzieri è riconducibile a un’anfora di fattura greco-italica risalente al quarto secolo avanti Cristo: evidenti sono un pezzetto del fondo a forma di puntale cilindrico e altri vari pezzetti del corpo cilindrico.
La consegna dei reperti sequestrati al Museo archeologico di Kamarina è stata disposta dall’autorità giudiziaria.
Autore: Martina Calogero
