Quando la mostra Mummie. Sogno di vita eterna partì il 9 marzo, i suoi organizzatori sapevano che presentare con il giusto equilibrio i delicati temi della morte, dei riti funerari e dell’aldilà sarebbe stata una sfida. Il successo non era per niente scontato visto che a essere esposte sono state circa sessanta mummie umane e animali e centocinquanta reperti in uno spazio di 1200 metri quadrati che hanno dato vita alla mostra più completa al mondo sulla cultura e sulla storia della mummificazione in uno straordinario viaggio in questa pratica diffusa da millenni.
Alla chiusura di Mummie. Sogno di vita eterna, avvenuta domenica 25 ottobre, i numeri hanno premiato il lavoro del museo e dei curatori: infatti, i visitatori dell’esposizione sono stati 188500, ovvero 906 persone al giorno provenienti da ogni parte del mondo, ma soprattutto dall’Italia e dai paesi tedeschi. L’esposizione è stata gradita anche dalla popolazione locale: infatti, è stata visitata da 21000 altoatesini, 4000 dei quali hanno usufruito dei last-minute tour organizzati nelle ultime settimane di apertura. Le numerose iniziative organizzate nell’ambito della mostra, come le viste guidate a tema, i percorsi pedagogici e i dibattiti, hanno attirato cinquecento persone.
La presenza delle mummie presso il Museo Archeologico di Bolzano ha permesso di eseguire su di esse ricerche scientifiche curate da medici del nosocomio bolzanino in collaborazione con specialisti dell’Istituto per le mummie e l’Iceman dell’Eurac e altri esperti italiani e stranieri. Grazie a queste indagini, effettuate su ben nove mummie, sono state scoperti nuovi dati su di esse, alcune fino ad oggi anonime. Il 27 ottobre è stato effettuato l’ultimo esame sulla mummia di Nes-Pa-Kai-Schuti, sacerdote egiziano del 650 avanti Cristo.
Bruno Hosp, presidente dei Musei provinciali altoatesini, ha accolto con soddisfazione il successo di pubblico, spiegando che questo bilancio positivo è tanto più importante in quanto l’esposizione è stata accolta con favore dagli altoatesini e ha offerto un contributo alla riflessione su argomenti etici di rilievo anche a livello locale. Sabina Kasslatter Mur, assessore provinciale alla cultura, invece, si complimenta con il museo e la sua direttrice, Angelika Fleckinger, per l’allestimento sobrio e per il lavoro didattico che hanno reso possibile una rispettosa presentazione del tema delle mummie.
Adesso, la mostra Mummie. Sogno di vita eterna ritornerà per qualche mese in Germania, a Kassel, per partire nella primavera 2010 per un viaggio di tre anni negli Stati Uniti.
Il museo resterà chiuso sino al 9 novembre per lo smontaggio dell’esposizione.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 31 ottobre 2009 - Email info@archart.it

