I carabinieri della stazione di Ferentillo hanno recentemente sequestrato numerosi reperti archeologici, la maggior parte risalenti a un periodo compreso fra il V e il VI secolo a.C., trafugati da scavi clandestini in diverse aree della Valnerina. Colpevoli due giovani operai di Ferentillo (22 e 24 anni) e un impiegato di Terni (33 anni) che sono stati denunciati per detenzione illecita di beni culturali dello Stato e per scavi archeologici clandestini.
Questi scavi, eseguiti senza un metodo scientifico, hanno recato gravissimi danni a siti votivi di enorme interesse. Gli accusati si difendono affermando che avrebbero effettuato gli scavi con il supporto di metaldetector solo in quanto appassionati di archeologia e non per la vendita di reperti clandestini.
I carabinieri supponevano già da tempo che venissero eseguiti scavi clandestini in aree di interesse archeologico, dove si trovavano “santuari d’altura” dei popoli umbri, soprattutto a Monte Petano, Monte Aspra e Monte Moro. Ora le loro indagini proseguono su altri due studenti, uno di Terni (25 anni) e uno di Ferentillo (23 anni), sebbene a casa degli indagati non siano stati rinvenuti reperti.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 27 ottobre 2009 - Email info@archart.it

