Grazie all’ottimo lavoro svolto dai Carabinieri del Nucleo Operativo Tutela Patrimonio Culturale nel corso della loro attività di controllo del territorio allo scopo di limitare il traffico di materiale archeologico proveniente da scavi clandestini sono stati recuperati numerosi reperti.
In base a quanto affermano i Carabinieri, i reperti archeologici sequestrati, che comprendono vasi etruschi e attici, sarebbero ottime copie con incrostazioni di terra ancora fresche e difetti realizzati apposta e posseggono un valore economico modesto.
È probabile che i falsi reperti fossero destinati al mercato di “Porta Portese” che si tiene la domenica per essere venduti ai neofiti dell’archeologia o ai collezionisti spregiudicati che, sicuri di aver comprato un reperto unico, si sarebbero ritrovato con una copia pagata migliaia di euro.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 10 ottobre 2009 - Email info@archart.it
