Italia, Cesena – Riprese le ricerche archeologiche sul colle Garampo


 

Tra i mesi di settembre e ottobre 2009, l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna dirigeranno di nuovo i lavori di scavo sul colle Garampo. La produttiva collaborazione tra i due enti nasce nel 2006 e ha già consentito lo svolgimento di un progetto di ricerca di durata triennale che ha portato risultati molto interessanti. Infatti, il sottosuolo ha restituito uno spaccato eccellente della storia della città, a partire dal terzo secolo avanti Cristo fino al basso medioevo, fornendo così un importante contributo allo sviluppo delle indagini archeologiche e storiche su Cesena. 

Oltre ai notevoli risultati scientifici è necessario evidenziare come il lavoro di questi anni sia stato contraddistinto dal grande interessamento degli abitanti di Cesena: difatti, gli archeologi sono stati impegnati costantemente nell’organizzazione di visite guidate e attività guidate che hanno permesso ai ragazzi delle scuole come ai cittadini più adulti di osservare lo svolgimento degli scavi. Gli scavi 2009 proporranno le medesime attività a cominciare dalla data di riapertura degli istituti scolastici.

La campagna 2009 si propone di proseguire le indagini nell’area del castrum, scoperto l’anno scorso alle pendici del colle Garampo. Gli archeologi esploreranno, oltre alle fortificazioni databili al quinto-sesto secolo dopo Cristo e citate dai testimoni della guerra greco-gotica, i reperti presenti dentro al castrum, ovvero i materiali della vita quotidiana – come ornamenti, vasellame, eccetera – e le strutture abitative. Per esempio, le abitazioni venivano edificate usando legno e argilla e alcune tracce di questi elementi sono già stati rinvenuti nel corso degli scavi precedenti (2006-2008). Queste ricerche consentiranno di ottenere uno spaccato esemplare della vita cesenate in epoca altomedievale, un’epoca poco nota della storia di Cesena, che soltanto i lavori di scavo potranno illuminare.

Colle Garampo, però, potrà mostrarci anche altri aspetti archeologici molto interessanti delle vicende storiche della città. Difatti, il secondo obiettivo degli scavi 2009 è di ottenere nuove informazioni sulle origini dell’abitato. Per questo motivo verrà indagata un’area dove in passato sono emerse tracce di terrapieni e capanne databili al terzo secolo avanti cristo, ovvero all’epoca durante la quale la potenza romana iniziava ad avanzare sulla pianura Padana.

I trenta studenti provenienti da Ca’ Foscari e da altre Università italiane impegnati negli scavi saranno diretti da Sauro Gelichi, professore di Archeologia Medievale (Ca’ Foscari) e dal Soprintendente Luigi Malnati (Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Emilia Romagna). Infine, i coordinatori dei lavori saranno la dottoressa Monica Miari (Soprintendenza) e il dottor Claudio Negrelli (Ca’ Foscari).

 

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