L’archeologia subacquea organizza un campo scuola alla scoperta dei misteriosi e affascinanti Etruschi. L’iniziativa partirà giovedì 16 luglio e proseguirà sino al 31 luglio 2009 e sarà allestita nel tratto di mare fra Santa Severa e Santa Marinella.
La VII edizione del Campo di Tutela Ambientale, allestito dall’associazione romana Scuba Time con la collaborazione della Regione Lazio, si pone proprio l’obiettivo di portare alla luce il patrimonio sommerso della civiltà etrusca. Infatti, a qualche chilometro da Roma si possono ancora scoprire reperti archeologici molto interessanti storicamente come dimostrano le tombe etrusche da poco venute alla luce nella zona dell’antico insediamento etrusco di Veio.
Ma le ricerche dell’equipe composta dagli archeologi subacquei diretti dal Dottor Francesco Paolo Arata, docente presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali afferente all’Università degli Studi della Tuscia (VT), si concentrano sotto la superficie del mare a nord della regione laziale. La zona subacquea indagata va annoverata tra quelle della costa settentrionale del Lazio che racchiudono numerose aree archeologiche del periodo etrusco e romano di enorme interesse e di grandi potenzialità che potrebbero portare a nuove scoperte.
Il campo di archeologia subacquea si propone di svolgere un’operazione di studio, di indagine e di valorizzazione in un’area altamente preziosa come è quella sommersa dalle acque a nord del Lazio e, allo stesso tempo, ha lo scopo di incentivare i giovani a partecipare a iniziative dello stesso genere.
Autore: Martina Calogero
