Martedì 21 luglio 2009, alle 18, la Sala delle Carte Geografiche del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara ospiterà Fabio Isman, autore di I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia, che presenterà il suo libro.
All’evento interverranno anche Caterina Cornelio del Museo Archeologico di Ferrara, Carla Di Francesco della Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e Pietro Giovanni Guzzo della Soprintendenza Speciale Beni Archeologici di Napoli e Pompei.
Fabio Isman è inviato speciale del quotidiano “Il Messaggero” e ha pubblicato per anni su “Arti e Dossier” la rubrica intitolata La pagina nera. Intanto dal 1980 si interessa principalmente di beni culturali. I predatori dell’arte perduta tratta della “Grande Razzia”, termini usati dall’autore per indicare i trent’anni di saccheggio sistematico del patrimonio archeologico italiano, nonostante la sempre vigile presenza dei Carabinieri incaricati di recuperare le opere d’arte e gli sforzi dei magistrati che devono muoversi in un quadro legislativo non edificante.
Isman si basa su documenti giudiziari e interviste per ricostruire un quadro terrificante: dieci mila le persone coinvolte fra grandi mercanti, intermediari e tombaroli, circa un milione di reperti depredati e ricettati, migliaia le aree archeologiche italiane sistematicamente violate e devastate, numerosissimi i musei americani ed europei implicati e sconosciuto il numero dei collezionisti privati.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 8 luglio 2009 - Email info@archart.it

