Il progetto per la riqualificazione dell’Ipogeo Varrese riesce ad andare in porto: mercoledì 17 giugno la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia ha firmato con il Comune di Canosa un accordo per l’erogazione di centocinquanta mila euro.
L’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia nel progetto di riqualificazione dell’Ipogeo Varrese, risalente al quarto secolo a.C. e sito a Canosa in via Lavello, venne stabilito il 24 novembre 2008. La valenza scientifica del progetto venne subito riconosciuta, insieme alla sua importanza nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica nel settore archeologico, visto che si propone di sistemare e tutelare il sito archeologico.
Il progetto di riqualificazione, allestito dall’architetto Carmine Robbe, è stato donato al Comune di Canosa dalla Fondazione Archeologica Canosina, insieme all’usufrutto del sito archeologico (elargito alla Fondazione dai germani Civita). Il piano di recupero presume la riqualificazione del sito, la fruibilità del sito stesso grazie alla chiusura del dromos di accesso e con la riedificazione di un tempietto che dominerà l’area archeologica. Inoltre, verranno preparati pannelli illustrativi di plexiglas trasparenti che renderanno visibile l’Ipogeo da via Lavello così i passanti potranno ammirare il dromos di accesso all’Ipogeo. I lavori verranno cantierizzati immediatamente e si protrarranno per due anni.
Come spiega il sindaco di Canosa, Francesco Ventola, questo progetto scaturisce dalla necessità di proteggere dai danni del tempo uno dei siti archeologici più importanti della città di Canosa. Inoltre, in questo modo si recupererà una zona rilevante degli ipogei di Canosa, i cui pregiati reperti sono esposti a Palazzo Sinesi, e si completerà la contestualizzazione di importanti manufatti e del sito presso il quale sono venuti alla luce.
Infatti, a Palazzo Sinesi, edificio privato convertito in museo per esposizioni tematiche e temporanee dal 1994 e sede della Fondazione Archeologica Canosina, ma anche della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia, è in esposizione dall’autunno del 2000 la mostra intitolata La Tomba Varrese, un ipogeo al confine. L’esposizione raccoglie i corredi funerari scoperti in maniera casuale nel 1912 e i reperti emersi dai successivi lavori di scavo archeologico.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 3 luglio 2009 - Email info@archart.it
