Italia, Bologna – ultimo appuntamento con ArcheoloGITE BOLOGNESI


 

Alle 17 di sabato 20 giugno si è festeggiato il solstizio d’estate nel corso dell’ultimo appuntamento con le ArcheoloGITE BOLOGNESI, che quest’anno hanno scelto come tema il cielo degli antichi e, per questo motivo, si sono tenute presso il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto. L’evento è stato promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e dalla Provincia di Bologna, col contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Inoltre alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato anche il Gruppo Archeologico Bolognese e molte associazioni, ristoranti, produttori e agriturismi.

L’iniziativa tratta la tematica del cielo degli antichi nei suoi numerosi aspetti: il sole, gli astri, le stelle, i rituali di fondazione, il rapporto col cielo, la misurazione dello spazio e del tempo. Infatti, conosciamo molti dettagli della visione cosmogonica etrusca e dei suoi riti. E forse non è stato casuale che uno dei più interessanti bronzetti di sacerdote etrusco sia stato scoperto a Marzabotto, non distante dal cippo che segna il centro della nuova città, stabilendone assi portanti e confini.

L’evento è partito alle 17 con uno spettacolo in costume a cura dei ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Marzabotto che hanno inscenato le divinità infernali annoverate nel pantheon etrusco.

Dagli inferi si è passati alla terra di mezzo: alle ore 18 l’archeologo e professore universitario Antonio Gottarelli ha condotto i partecipanti in una visita guidata, dove ha mostrato accuratamente la struttura urbana della città etrusca di Marzabotto, in base ai culti urbani di fondazione e agli orientamenti astronomici. A seguire, alle ore 20, si è svolta la visita guidata al Museo che conserva bronzetti e manufatti inerenti al mondo religioso etrusco.

Alle 21, la Società Agricola La Quercia Lallegroturismo ha offerto ai visitatori un aperitivo sotto le stelle, con assaggi di appetitose preparazioni gastronomiche accompagnati dal mulsum, il vino aromatizzato bevuto dagli antichi.

Infine, alle 22, i partecipanti hanno avuto l’occasione di essere guidati dal professor Pierluigi Battistini (Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna) e dal professor Flavio Fusi Pecci (direttore dell’Osservatorio Astronomico di Bologna) all’osservazione del cielo per mezzo di un puntatore laser.

 

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