Parigi. Apre la mostra “Pompei l’arte di vivere”


 

Parigi. Apre la mostra “Pompei l’arte di vivere”.

Camminare nelle sale di un museo e avere la sensazione di essere catapultati in una realtà lontana, nelle vite di uomini e di donne che hanno fatto in qualche modo la storia prima di noi.

Sono queste le sensazioni che proveranno quanti visiteranno a Parigi la mostra “Pompei, l’arte di vivere” che sarà ospitata fino al 12 febbraio 2012 al Museo Maillol. Lo scopo della mostra non è quello di esporre oggetti in fredde teche come avviene di solito, ma di inserirli in quelli che dovevano essere gli antichi ambienti per aiutare il visitatore nella comprensione del mondo pompeiano di 2000 anni fa.

Ed è per questo che i curatori della mostra, Valeria Sampaolo direttrice del Museo Archeologico di Napoli, Stefano De Caro direttore generale onorario del Patrimonio Archeologico e Antonio Varone direttore degli scavi di Pompei ,con il patrocinio della Soprintendenza Speciale di Napoli e Pompei, hanno pensato di inserire tutte le suppellettili provenienti dagli scavi di Pompei, circa 200 e mai uscite dai depositi della Soprintendenza, negli ambienti ricostruiti di un’antica domus dell’area pompeiana.

E quindi è possibile vedere un triclinio con gli affreschi provenienti dalla quasi sconosciuta Villa del Carmiano della zona di Stabia, un tablino con affreschi della Casa del Citarista a Pompei e un ninfeo decorato con un mosaico proveniente dalla Casa di Fabio Rufo sempre a Pompei.

Inoltre vasellame da cucina, bronzi, monete, candelabri, oggetti di vetro, tutto contribuirà a dare un’idea di come si viveva in una ricca dimora pompeiana.

Altro intento della mostra è, infatti, anche quello di far comprendere le agiatezze di cui si circondavano gli antichi, quasi paragonabili a quelle di cui possiamo oggi godere noi, come acqua calda e sempre corrente in bagni privati destinati alla cura del corpo.

Una mostra innovativa, unica nel suo genere, come unici sono gli oggetti esposti e quello che raccontano, ma soprattutto sono oggetti che invitano ancora a importanti riflessioni su quanto sia fondamentale la conservazione del nostro patrimonio archeologico, oggi più di ieri.

 

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