Viterbo. Progetto Papa Alessandro IV: un anno dopo


 

Papa Alessandro IV

Un anno fa veniva presentato ai più eminenti personaggi di Viterbo, al Palazzo Papale, presso il CEDIDO, il Progetto Internazionale “Papa Alessandro IV”, proposto e diretto da Alberto Pichardo Gallardo, giovane archeologo spagnolo. Al momento della presentazione non si era ancora percepita la sua importanza scientifica, storica e turistica che avrebbe proiettato Viterbo sul piano nazionale e internazionale. Il progetto si è articolato sul sito della Cattedrale e il Colle del Duomo, con sette obiettivi da raggiungere applicando alla ricerca archeologica e geologica, innovative metodologie geofisiche, non distruttive e non invasive.

Gli obiettivi consistevano nell’identificazione del luogo di sepoltura del papa; nello studio delle strutture archeologiche sepolte; nell’individuazione e nell’analisi sul piano topografico-archeologico delle cavità antropiche; nell’indagine geologica e stratigrafica del Colle del Duomo; nello realizzazione di uno studio e di una mappatura delle condizioni di potenziale instabilità degli edifici siti sul Colle del Duomo; nell’individuazione e nella catalogazione delle pertinenze sotterranee di proprietà della Diocesi di Viterbo; nella divulgazione della figura di Papa Alessandro IV, del suo periodo storico e dei risultati delle ricerche eseguite.

La prima fase vede gli archeologi impegnati nello studio geofisico e archeologico dell’interno della Cattedrale, del Museo del Duomo e delle loro vicinanze, mentre la seconda prevede la ricognizione topografica, speleologica, archeologica e geologica delle cavità artificiali sotto al Colle del Duomo. Durante la terza fase vengono scavate le parti più interessanti individuate attraverso lo studio geofisico nel Duomo e nell’area circostante. L’ultima fase, infine, si sviluppa con l’organizzazione di due Convegni Internazionali per rendere pubblici i risultati del progetto.

Dopo un anno, la prima fase è quasi conclusa, ma gli studiosi si sono trovati con un progetto più ampio di quello che avevano previsto. Sullo studio del sottosuolo è stato completato il venti per cento del lavoro ed è già stato individuato un gran numero di cunicoli e cripte sotto la Cattedrale e anche delle strutture archeologiche di rilievo. Inoltre, è stato valutato il livello di instabilità della Cattedrale, del quale bisognerà discutere seriamente. Ciò che è emerso fino ad ora è così importante che gli archeologi dovranno elaborare un programma di scavo complessivo, approfittando del fatto che la Cattedrale dovrà essere restaurata.

I risultati offrono la possibilità di offrire a Viterbo una conoscenza precisa del suo passato archeologico, del quale si sa poco o nulla, di creare posti di lavoro per tanti giovani laureati e di promuovere Viterbo a livelli mai pensati, nell’ambito turistico e scientifico.

Per ulteriori informazioni:
alberto.pichardo@yahoo.es
papaalessandroiv@yahoo.es

 

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