Italia, Castel de Pedena – Un convegno presenta i risultati degli scavi


 

Sabato 6 giugno 2009 si è tenuto il convegno Il castelliere di Castel de Pedena, dedicato agli scavi eseguiti presso un’area di frontiera del secondo millennio avanti Cristo, ospitato all’interno della meravigliosa Sala degli Stemmi, sita nel centro storico di Feltre, e realizzato dalla collaborazione tra la Fondazione Giovanni Angelini, il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e l’Università di Padova.

La giornata di studio è stata dedicata all’illustrazione dei risultati dei lavori di scavo diretti dal Professor G. Leonardi ed effettuati nell’area archeologica di Castel de Pedena, presso San Giorgio nelle Alpi. Questo scavo ha interessato una delle più importanti aree di insediamento protostorico del comparto orientale delle Alpi, abitato per lungo tempo, come mostra la frequentazione, e continuativamente almeno per tutto il secondo millennio avanti Cristo.

L’appuntamento ha trattato sia le tematiche collegate alle attività di scavo che quelle della valorizzazione e dell’incremento delle risorse del sito archeologico, tenendo conto della sua particolare importanza all’interno dell’area del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Oltre ai risultati archeologici degli scavi e all’articolata valenza culturale dell’area di Castel de Pedena nell’ambito del comparto alpino, l’incontro ha illustrato la situazione antica dell’area dal punto di vista ambientale e vegetazionale, grazie alla presenza di naturalisti, specialisti di paleo-ambiente, esperti di geomorfologia e geologia. Inoltre, è stata mostrata l’evoluzione delle tipologie di coltivazione che si sono seguite nel territorio sino ad oggi, grazie alle indagini nel campo dell’archeologia rurale.

I lavori di scavo del sito archeologico hanno avuto inizio dopo un’accurata indagine, che ha interessato tutta la provincia di Belluno, effettuata fra il 2004 e il 2006 grazie alle sovvenzioni di un progetto Interreg III A Italia-Austria. Questa ricerca ha permesso agli studiosi, tramite una preventiva esplorazione sul campo, di individuare tutte le aree archeologiche, comprese tra l’età neolitica e quella del Bronzo finale, scoperte in territorio bellunese. La campagna di scavo è stata anche sovvenzionata grazie al sostegno economico del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

L’indagine del sito archeologico di Castel de Pedena fa parte di un progetto di più ampio respiro: un programma di formazione collegato ai corsi universitari estivi predisposti dalla Fondazione Giovanni Angelini e a un metodo didattico innovativo, che congiunge la ricerca universitaria e l’esperienza diretta sul campo grazie allo scavo-scuola e che interessa gli studenti della laurea in Archeologia, ma anche gli specializzandi e i dottorandi afferenti al Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova.

 

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