
Si è conclusa venerdì 9 settembre 2011, alle 19, con l’intervento della professoressa Lucia Lepore dell’Università di Firenze, intitolato “L’archivio della terra racconta… Il complesso edilizio di San Marco nord-est a Caulonia” e tenutosi al Museo Archeologico di Monasterace, la IX campagna di scavo effettuata dall’Università di Firenze sul sito archeologico nei pressi del porto greco.
Il gruppo di ricerca, coordinata dalla professoressa Lepore, è stata diretta sul capo da Paola Turi e in laboratorio dall’esperta di architettura romana e di ceramica, Chiara Gatti, e dall’esperta di ceramica classica e arcaica, Maria Rosario Luberto. Giovanni Spallino, invece, ha diretto gli interventi di restauro sulla ceramica ed è stato nominato responsabile per la documentazione fotografica
I lavori di scavo, seppur durati meno degli anni passati, hanno conseguito i loro obiettivi: è continuata l’indagine del settore settentrionale del portico-magazzino, databile al terzo secolo avanti Cristo, che presenta ora due grandi stanze rettangolari aperte sul davanti, mentre resta da mettere in luce il terzo locale, scavato parzialmente ad est. Sono state poi approfondite le ricerche nell’area ad est del tratto di strada – con le impronte lasciate dal passaggio dei carri – attribuita all’insediamento urbano tardo-arcaico e classico.
Si sta cominciando a delineare una situazione simile a quella che ha consentito di individuare la cosiddetta “casa del personaggio grottesco”, frequentata dall’inizio del quinto secolo avanti Cristo alla fine del quarto secolo avanti Cristo situata a ovest della strada, nonché delle testimonianze di devozione domestica in questo caso ricordate dalla deposizione di coppe attiche capovolte e spezzate, piedi forati intenzionalmente e vasi di uso rituale. Queste manifestazioni sembrano caratteristiche delle epoche antecedenti l’edificazione dell’abitazione, della quale per adesso è stato indagato soltanto un angolo.
Ai risultati dello scavo ha fatto seguito la presentazione di alcune immagini relative all’allestimento e all’inaugurazione dell’esposizione, dedicata sempre alle ricerche fiorentine in località San Marco, realizzata a Firenze lo scorso ottobre nell’ambito dell’evento “Ottobre piovono libri”. Quest’esposizione, della quale è prossimo all’uscita il catalogo intitolato “Vivere a Caulonia: tracce di quotidianità in una colonia della Magna Grecia”, ha aperto al pubblico contemporaneamente alla presentazione degli Atti del Convegno “Caulonia tra Crotone e Locri” e all’incontro incentrato sulle novità e sugli aggiornamenti in margine e a completamento degli Atti.
A conclusione della serata è stato proiettato in anteprima un filmato, realizzato e selezionato per la XXII Rassegna Internazionale di Cinema Archeologico di Rovereto, che illustra gli scavi condotto dal gruppo fiorentino a Monasterace e vuole festeggiare anche il centenario dal ritrovamento di Caulonia da parte di Paolo Orsi.
Autore: Martina Calogero - pubblicato in data 14 settembre 2011 - Email info@archart.it

Buongiorno, sono stato a visitare alle fine di agosto con mia moglie il sito di Caulonia e ho avuto il piacere di parlare con le professoresse (purtroppo non ci siamo fatti dire il nome) che dirigevano gli scavi nell’area di S Marco; volevamo personalemente ringraziarle per la gentilezza e la pazienza che hanno avuto nell’illustrarci le ricerche oltre a darci molte altre interesanti notizie sugli scavi di Caulonia. Abbiamo anche avuto il piacere di “partecipare” alla scoperta di un reperto ad opera degli studenti impegnati nello scavo. E’ stato tutto molto bello ed emozionante.
Se le aree archeolgiche fossero presidiate da personale competente che accompagna i visitatori, la visita sarebbe oltremodo interessante e sicuramente attirerebbe molti più pubblico portando risorse utili alla manutenzione dei siti stessi. Diversamente come abbiamo notato le aree rischiano di essere abbandonate e rovinate. Buon lavoro e grazie ancora per la bella esperienza.
cordiali saluti
Renzo e Gianna