Parabita (Le): inaugurato il Dipartimento di studi preistorici del G.A.T.O.


 

Veneri di Parabita
Veneri di Parabita

Il Gruppo Archeologico di Terra d’Otranto propone una nuova offerta formativa e didattica: il “Dipartimento di studi preistorici“, una sezione interna all’associazione, interamente dedicato allo studio, alla ricerca e alla divulgazione circa il patrimonio preistorico del Salento.

Il settore è coordinato dal prof. Aldo D’Antico, scopritore del villaggio dell’età del bronzo di Parabita. Tale dipartimento avrà una sede operativa in un edificio storico di Parabita (LE), distaccata dalla sede centrale del G.A.T.O. (presso il Museo Archeologico “Faggiano” di Lecce).

La scelta di Parabita non è casuale, poiché la cittadina è famosa per aver restituito due oggetti di arte paleolitica di grande pregio come le statuette delle Veneri, rinvenute nel 1965 nella grotta che da loro ha poi preso il nome, realizzate in osso e raffiguranti due donne con le evidenze degli attributi sessuali, datate tra 12.000 e 10.000 a.C. All’interno dello stesso sistema di grotte è stata scoperta poi una sepoltura con corredo del paleolitico superiore (33.000-8.000 a.C.) con gli scheletri di un uomo e di una donna di Cro-Magnon.

Il progetto su cui lavoreranno D’Antico, il direttore del G.A.T.O., Elvino Politi, e i soci dell’associazione, sarà finalizzato alla raccolta del materiale documentario sulla presenza antropica
preistorica nel Salento, alla ricerca attraverso campagne ricognitive su siti nuovi o già noti e non pienamente indagati, alla messa in rete dei più importanti siti preistorici di Terra d’Otranto per poter
offrire una visibilità sempre maggiore al periodo in questione.

L’allestimento della struttura che permetterà di conoscere e approfondire didatticamente con l’ausilio di testi, laboratori ed esposizioni, la potenzialità della fruizione culturale del territorio salentino.

Il Dipartimento, il quale si avvale della collaborazione della Soprintendenza archeologica per la preistoria, nella persona della dott.ssa M. A. Gorgoglione, custodisce
alcuni reperti ceramici e manufatti litici provenienti dalla Grotta delle Veneri, che saranno riallestiti e resi fruibili nella sede sociale e nella sezione archeologica del Museo Etnografico di Parabita.

Info

http://www.terradotranto.org/

 

Questo articolo ha un commento

  • Oronzo Fasano scrive:

    In questa moderna archeologia il G.A.T.O. non è un satellite, ma un pianeta che illumina di luce propria questa nostra Terra, che va al di là della formazione didattica dei suoi componenti o affiliati, e mira ad illuminare non solo la porta di Parabita, ma anche quel porto(Badisco); quell’approdo di cui si è servito un intero continente, oggi finalmente unito!.. Affiancare questo Vostro processo autonomo è un onore ed un privilegio per chiunque, dove nessuno può sottrarsi consapevolmente!….

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